INTERVALLO “Lettere da un fronte”


Performance all’ex-fabbrica torinese bombardata durante la guerra.
NIETZSCHE FABRIK*****
via F.Nietzsche 171, (http://www.nietzschefabrik.com/)

Situa.to Il primo luogo in cui sono possibile (http://www.situa.to/)
9 luglio 2010


Questo progetto è maturato nell’ambito di Situa.to/Your City, Torino 2010, ideato e curato da a.titolo, Andrea Bellini e Maurizio Cilli, promosso e sostenuto dalla Regione Piemonte, Direzione Cultura, dalla Città di Torino e dalla Compagnia di San Paolo.

«I torni, le frese, tutti i macchinari dentro le fabbriche andavano lubrificati con olio.
Girando lo bruciavano. Non potevano buttarlo via. Avevano l’obbigo di tenerlo in recipienti di latta.
Dentro quest’olio noi buttavamo la calce morta.
Quando dovevano fare l’intonacatura delle facciate delle case usavano la calce. La calce viva veniva gettata in montagne nei cortili e veniva bagnata. Fumava, si spengeva e restava la calce morta: ne restavano dei i blocchi che grattati e sfregati erano ridotti in polvere da utilizzare per la facciata.
Noi ne prendevamo alcuni, non troppo grandi; grossi che stessero in una mano.
Erano dei pezzi porosi, gli stessi che usavamo per disegnare a terra la ‘settimana’ per giocarci coi salti, e li mettevamo a mollo nell’olio nero. Dopo due giorni li prendevamo, li lasciavamo asciugare per non imbrattarci troppo, e li usavamo per scrivere.
Tutto questo era facile, non ce lo siamo inventati. Ce lo avevano insegnato anche a noi.
Andare a scrivere, quello era difficile. Ci potevano sparare sul posto».



Tratto dall’intervista a Enzo Pettini,
a diciasette anni a capo dell’8ª Brigata partigiana S.A.P.


UNA FACCIATA CIECA DIVENTA SUPERFICIE PER UN ORDITO.
Il disegno viene fatto con il gesso lasciato a mollo nell’olio:
metodo insegnato dagli anziani dell’8ª Brigata partigiana S.A.P. ai ragazzini per fare le scritte antifasciste sui muri: dovevano essere scalfite per essere eliminate e, a causa dell’olio, non era possibile coprirle con la pittura.

Cosa ne è di quelle scritte rapide, urgenti e clandestine?
Qui soltanto una traccia lasciata dal gesso sul muro, il lento costruirsi di un disegno dis-messo, una cucitura raffinata, l’ordito d’un merletto.


Installazione permanente 


 


 


performance 9 luglio N.F. Torino 


performance 9 luglio N.F. Torino 


calce viva in acqua (1) 


calce viva in acqua (2) 


calce spenta con olio di recupero 


INTERVALLO_brochure 


INTERVALLO_brochure 


INTERVALLO_brochure 


INTERVALLO_brochure 


INTERVALLO_brochure